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social housing

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«Il social housing è una risposta all’accentuarsi del fabbisogno abitativo in emergenza per la crisi, un modo per sostenere e integrare le proposte pubbliche e per rispondere a quella fascia di popolazione che non riesce ad accedere al mercato ma non è così povera per poter accedere all’edilizia popolare»

istat rapporto 2011

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Un italiano su quattro sente il rischio povertà. Lo rileva nel suo rapporto l’Istat. In Italia la crisi ha portato indietro il tempo di quasi 10 anni e la ripresa è moderata. Inoltre l’Istat sottolinea che tra il 2001 e il 2010 in Italia c’e’ stata la peggiore crescita fra tutti i paesi Ue, con un tasso medio dello 0,2% contro l’1,3%.

POVERTA’

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L’indice del rischio di povertà locale esprime la percentuale di contribuenti che dichiarano un reddito inferiore ad una determinata soglia critica: tale soglia è variabile da comune a comune, in quanto dipende sostanzialmente dai differenti livelli di spesa per consumi delle famiglie, dalla dimensione media familiare e dal numero medio di percettori di reddito per ciascun nucleo familiare (ulteriori informazioni metodologiche sono disponibili nello studio in allegato).Considerando i 117 comuni capoluogo di provincia, si nota che nel 2008 circa il 12,2% dei contribuenti (1,2 milioni di individui) dichiara un reddito inferiore alla soglia media di povertà locale pari a 9.893 euro annui, a fronte del quale il reddito medio è di 26.434 euro.

Zingaropoli Islamica.Il Naga presenta un ricorso antidiscriminazione contro la Lega Nord e il PDL

I giudici sono stati i primi obiettivi della campagna elettorale delle destre a Milano, i cittadini stranieri, come prevedibile, sono invece l’obiettivo del secondo turno.

In particolare i cittadini Rom sembrano avere un posto d’onore nella campagna elettorale del Sindaco uscente: la città è stata tappezzata di manifesti dove si paventa il rischio che Milano diventi una “zingaropoli”.

Anche i cittadini italiani e stranieri di fede musulmana non sono comunque stati dimenticati e il Presidente del Consiglio ha dichiarato che Milano potrebbe diventare una “zingaropoli islamica” con la più grande moschea d’Europa.

Di fronte al contenuto altamente discriminatorio dei manifesti e delle dichiarazioni di questi giorni nei confronti dei Rom, una minoranza protetta ex lege e dei cittadini italiani e stranieri di fede musulmana, abbiamo presentato stamani, ai sensi del D.Lgs. 215/2003 e del D.Lgs. 286/1998, un ricorso al Tribunale Civile di Milano contro la Lega Nord e il Popolo della Libertà” dichiara l’avv. Pietro Massarotto presidente del Naga, “Abbiamo denunciato il linguaggio e i contenuti altamente discriminatori delle affissioni e delle dichiarazioni, ma anche il fatto di aver utilizzato l’esistenza stessa di cittadini stranieri e Rom come fattore di paura sociale.” Prosegue il presidente del Naga, “Proviamo a sostituire alcuni termini utilizzati nella cartellonistica della Lega Nord con altri relativi ad altri gruppi sociali e/o minoranze: “Milano giudeopoli con Pisapia” “Milano finocchiopoli con Pisapia” oppure “La più grande chiesa cattolica/sinagoga d’Europa”, cosa sarebbe successo? Abbiamo pensato che fosse urgente intervenire e cercare di porre argini ad un processo di normalizzazione della discriminazione chiedendo al giudice, con provvedimento di urgenza, la rimozione dei manifesti e la cancellazione dai siti di queste inaccettabili dichiarazioni”, conclude Massarotto.

Augurandoci di vedere una città dove tutte le minoranze saranno accolte, tutelate e valorizzate, come Naga continueremo a dare assistenza a chiunque e a denunciare ogni forma di discriminazione.

Info: naga@naga.it – 349 16 03 305 – 02 58 10 25 99