“via del campo”

Via del Campo c’è una graziosa, gli occhi grandi color di foglia, tutta notte sta sulla soglia, vende a tutti la stessa rosa.

Caldo, freddo, pioggia, vento, estate, inverno. Di notte, sempre.

Vestiti corti. Trucco pesante.

Lei è li a vendere quello che di se stessa ha di più prezioso: la stessa rosa.

La sua persona, il suo corpo.

Perdendo sempre un po’ di più se stessa, notte dopo notte, cliente dopo cliente.

Chissà cosa pensa di se guardandosi allo specchio, chissà.

 

Via del Campo c’è una bambina con le labbra color rugiada, gli occhi grigi come la strada, nascon fiori dove cammina.

 

Piccola, appena maggiorenne o forse nemmeno.

La strada non è certo il migliore dei sogni che una bambina può fare.

Sogna? Cosa sogna? Avrà mai sognato?

Il proprio corpo venduto per pagare un debito, immane.

Un fardello sulle spalle, troppo gracili per portarlo, in fondo è solo una bambina.

Chissà se conserva la sua purezza nell’animo. Chissà se i fiori li ha dentro di se.

Via del Campo c’è una puttana, gli occhi grandi color di foglia, se di amarla ti vien la voglia, basta prenderla per la mano. E ti sembra di andar lontano. Lei ti guarda con un sorriso, non credevi che il paradiso fosse solo li al primo piano.

 

Puttana. Merce. Cosa. Oggetto.

E’ così che viene chiamata, pensata, creduta.

Il cliente arriva e se la prende per mano, e sembra di andar lontano…

Dove?

Via del Campo ci va un illuso, a pregarla di maritare, a vederla salir le scale fino a quando il balcone è chiuso.

 

Qualcuno s’innamora.

E vuole “salvarla” da un mondo malato, cattivo, brutale.

E poi cosa succede?

  

Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

 

Di nuovo: dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

Anche nelle situazioni più dure, più crude, dove viene messa a nudo la fragilità umana, e il lato oscuro di ognuno di noi e proprio li che potrebbe nascere qualcosa di bello, di grandioso. Capace di restituire ad ognuna di queste persone che si prostituiscono semplicemente: loro stesse.

Come l’arcobaleno dopo la tempesta.

Dal letame nascono i fiori.

 

FABRIZIO DE ANDRE’

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...