UNA FAMIGLIA PER UNA FAMIGLIA. Un progetto di affiancamento tra famiglie.

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“Per crescere un bambino occorre un intero villaggio”, è un detto africano che riassume bene la filosofia alla base del progetto Una famiglia per una famiglia, avviato nel settembre 2012 (anche se formalmente l’accordo tra i soggetti coinvolti è stato siglato nel gennaio 2013) a Novara.
Si tratta di un’ iniziativa che sostiene l’affiancamento familiare come una delle possibilità istituzionali di sostegno e di aiuto per le famiglie in difficoltà.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di un’ampia e articolata rete di realtà operanti nel territorio tra cui il Comune di Novara attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia, Fondazione Paideia di Torino, Fondazione De Agostini e Fondazione della Comunità del Novarese che hanno unito le loro risorse e competenze.

Una famiglia per una famiglia è nato da una idea di Fondazione Paideia a partire dal 2003, prima nella città di Torino poi a Ferrara, Parma, Verona, nel territorio comasco e ora anche a Novara.
Con questa iniziativa si vogliono sostenere famiglie che vivono un periodo di difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli. Si tratta di una forma di affiancamento innovativa, perché destinata a nuclei familiari e non a singoli minori.
Una famiglia “risorsa” affianca una famiglia in situazione di bisogno e instaura con essa una relazione solidale e di prossimità: i membri della famiglia di supporto offrono un sostegno emotivo ma anche le proprie specifiche competenze per aiutare la famiglia “affidata” a individuare situazioni di disagio non ancora conclamato, ad intervenire precocemente sulle problematiche familiari in essere e cercare di evitare l’allontanamento dei minori dal loro nucleo di origine. L’affiancamento permette quindi di instaurare un rapporto di parità e reciprocità che sostiene senza dividere, intervenendo precocemente sulle problematiche esistenti e rafforzando le risorse delle famiglie.
In questo modo si favorisce l’interazione tra famiglie, enti e servizi, per creare una collaborazione concreta ed efficace tra pubblico e privato sociale.
L’iniziativa nel 2007 ha ottenuto la menzione speciale nel Bando Nazionale del Ministero per la Famiglia.
A Novara il progetto è finanziato da Fondazione De Agostini e Fondazione della Comunità Novarese. È prevista una fase sperimentale di 15-18 mesi con l’attivazione di 8 esperienze di affiancamento. Lo sviluppo del progetto prevede un lavoro integrato dei servizi sociali con associazioni territoriali e gruppi informali: tutti i partner vengono coinvolti in modo partecipativo per l’individuazione di nuclei familiari disponibili all’affiancamento e famiglie in situazione di difficoltà. Per questo scopo è stato importante ottenere la collaborazione del Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Novara. Ogni affiancamento viene sostenuto e monitorato per tutta la sua durata. Le famiglie affiancanti e le società aderenti hanno l’opportunità di seguire un percorso formativo di supporto e confronto sull’esperienza. Le famiglie (quella affiancante e quella affiancata) stipulano un patto della durata massima di 12 mesi con cui si sigla formalmente l’impegno reciproco.
Con questo progetto si vuole, insomma, evitare che situazioni, risolvibili con un minimo aiuto, arrivino al punto in cui il Tribunale è obbligato a chiedere l’allontanamento del minore perché i genitori non sono più in grado di occuparsene.
Lo stesso Assessore alle politiche Sociali ha commentato così l’avvio del Progetto: “Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il rapporto di prossimità e le relazioni tra famiglie rafforzando il più possibile quel sostegno vicendevole che negli ultimi anni è andato un po’ perdendosi”.
Mi è sembrato interessante presentare questa esperienza, per quanto riferita a uno specifico territorio, perché dimostra come, in un tempo di crisi qual è quello attuale, è necessario e possibile ripensare il nostro sistema di Welfare ottimizzando quanto ciascuna persona e il territorio in cui viviamo possono darci se adeguatamente valorizzati.

Marta Garavaglia

fonti:
http://www.comunedinovara.it
http://famigliedicuorenovara.blogspot.it/2013/01/comune-di-novara-se-una-famiglia-adotta.html
http://www.vita.it
http://www.rai.it

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