Curare i gay?

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Sono stata invitata da un’amica e assistente sociale alla presentazione del libro “Curare i gay? Oltre l’ideologia ripartiva dell’omosessualità” scritta da tre psicologi e psicoterapeuti sistemico-relazionali Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari, di Raffaello Cortina Editore.
L’evento si è svolto presso il Centro San Fedele di Milano nel mese di settembre. Oltre gli autori è intervenuto Ermanno Ripamonti, docente di Psicologia dello sviluppo e di Pedagogia presso L’Università Statale di Milano e ha moderato il sacerdote Camillo Ripamonti S.I.
Ho letto il libro solo in un momento successivo alla presentazione, stimolata dall’argomento delicato attualissimo che ha però, ho scoperto, radici affondate in un tempo molto lontano. L’incontro è stato suddiviso in due parti: la prima di esposizione dei contenuti e la seconda di un confronto tra gli autori e gli ascoltatori (singoli di età diverse, coppie gay, educatori, genitori di adolescenti..).
Il titolo identifica immediatamente il tema affrontato nel libro, ma può essere interpretato in modo contrastante e sbagliato se ci si sofferma solo a quello: l’orientamento sessuale di gay e lesbiche può essere curato adottando terapie riparative oppure è l’idea che l’omosessualità possa essere curata che bisogna superare?
La definizione di “terapie riparative” esprime chiaramente l’assunto che sta alla base e cioè il pregiudizio che l’omosessualità sia una malattia/ un sintomo/ una condizione che di possa/debba “curare”.
Nonostante da tempo l’omosessualità non figuri più nelle classificazioni dei disturbi mentali usate dai clinici, cancellata nel 1973 dal manuale diagnostico dell’American Psychiatric Association e nel 1990 dalla classificazione internazionale delle malattie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ancora oggi ci sono psicologi che adottano terapie riparative con la presunzione di poter cambiare l’orientamento da omosessuale in eterosessuale. Eppure rigorose analisi scientifiche hanno dimostrato in modo incontrovertibile l’inefficacia e la dannosità di questi tentativi.
In una società in cui l’omosessualità è talvolta ancora guardata come se fosse un disturbo, le persone omosessuali vanno aiutate a valorizzare a pieno la propria identità e la propria differenza. Questo è il compito che i professionisti devono porsi, al contrario di psicoanalisti vecchio stampo rimasti legati a sorpassate teorie piene di pregiudizi, sconfessate dalla ricerca scientifica, o di una minoranza di terapeuti ideologicamente sottomessi alle fedi fondamentaliste e integraliste, che seguono vecchi dogmi religiosi, tra l’altro del tutto contrari al messaggio evangelico dell’accoglienza delle differenze e della valorizzazione delle diverse forme di amore e di vita.
Ciò che libro ribadisce è che non solo l’omosessualità non è una malattia, ma come ogni orientamento sessuale è un aspetto centrale del Sé, che deve essere valorizzato perché si possa vivere pienamente e serenamente la propria sessualità.
Le persone omosessuali sono degne di essere trattate in modi del tutto normali, allo stesso modo di quelle eterosessuali, con gli stessi diritti. Anche nel campo familiare. Infatti è stato dimostrato che l’orientamento omosessuale dei genitori gay non causa danni ai figli, tanto è vero che a livello internazionale si è arrivati a permettere l’adozione alle coppie gay e lesbiche.
La maggior parte delle persone omosessuali, nelle società occidentali di oggi, vive positivamente la propria omosessualità. Rimane tuttavia una fascia di popolazione, soprattutto tra gli adolescenti e/o i credenti, particolarmente vulnerabile ed esposta all’oppressione sociale, all’invisibilità e alla squalifica e che ha difficoltà a convivere con la propria diversità.
Il libro aiuta tutti coloro che sono interessati a capire le strutture di desiderio, le dinamiche dei legami affettivi ed erotici, oltre i pregiudizi e i luoghi comuni.
Ed è per questo che ne consiglio la lettura. Forse, c’è qualcuno come me che vuole riflettere sulla complessità della dimensione dell’identità sessuale.

Roberta Fina

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